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PREMESSA STORICA

La Basilica di Santa Maria Novella viene fondata dai frati dell’Ordine dei Domenicani nella prima metà del Duecento divenendo uno dei dei punti di riferimento religiosi ed artistici più importanti d’Italia. La celebrità di Santa Maria Novella durante l’epoca medievale e rinascimentale ha favorito che si concentrassero nel complesso importantissime opere di artisti del calibro di Giotto, Brunelleschi, Masaccio, Michelangelo, Ghirlandaio, Botticelli e Vasari, solo per citarne solo alcuni. Questa particolare fortuna artistica e religiosa ha reso il luogo indissolubilmente legato alle sue opere d’arte. Queste sono state realizzate infatti specificamente per Santa Maria Novella.

Sin dal 1868, in seguito alle leggi di soppressione delle proprietà ecclesiastiche e in base alla successiva convenzione del 3 settembre tra il Comune e i rettori delle Chiese, la Comunità dei Padri Domenicani assunse l’obbligo di provvedere al mantenimento del culto e alla sua officiatura ordinaria e straordinaria, diventando pertanto responsabile del servizio liturgico e pastorale della basilica di Santa Maria Novella.

In seguito agli imponenti lavori di restauro della basilica di Santa Maria Novella, interamente finanziati dallo Stato italiano per il grande Giubileo del 2000, nel 2001, per iniziativa della comunità domenicana dell’omonimo convento, nasce l'Opera per Santa Maria Novella costituitasi come un'associazione senza fini di lucro. Sin dalla sua costituzione l’Opera stipula con il Comune di Firenze una convenzione per la gestione e la valorizzazione del patrimonio del complesso di Santa Maria Novella, ai fini del miglioramento della conservazione fisica dei beni artistici in esso custoditi, della promozione culturale, nonché del mantenimento del culto.

Il 24 dicembre del 2008 il Fondo edifici di Culto del Ministero degli Interni revoca al Comune di Firenze la concessione d’uso sulla basilica concedendone l’uso gratuito, compresa la Sagrestia e la cripta, le strette competenze, nonché i differenti mobili, bibliografici, archivistici e archeologici ivi contenuti, alla Provincia Romana dei Frati Predicatori (Domenicani).

Grazie ad un accordo stipulato fra Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno e il Comune di Firenze, a partire dal 10 novembre 2012 viene istituito il percorso di visita unitario del Complesso monumentale di Santa Maria Novella, che consente di fruire con un unico biglietto della visita alla Basilica e ai Chiostri.

Diventa così possibile visitare tutti gli ambienti monumentali senza soluzione di continuità e recuperare la percezione dell’inscindibile unità che caratterizza l’antichissimo insediamento domenicano.

Ciò premesso, la Chiesa resta principalmente casa di preghiera e per tale motivo è sempre garantito il libero accesso alla Cappella della Pura per il culto e per la preghiera, mentre le visite turistiche nella Basilica sono regolate in base ai riti liturgici e alle esigenze che la vita pastorale richiede.

 

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CONCILIARE L'ATTIVITÀ RELIGIOSA E MUSEALE DI SANTA MARIA NOVELLA

Santa Maria Novella, per la sua natura bivalente di edificio religioso e museale allo stesso tempo ha assunto una nuova forma che cerca di armonizzare entrambe le funzioni.

L’Opera per Santa Maria Novella è incaricata di conciliare le diverse esigenze di fedeli e visitatori, anche accogliendoli in orari diversi.

Durante la funzione religiosa l’accesso al complesso è ovviamente gratuita, anche se la visita turistica non è consentita in questo particolare momento.

Durante l’orario di visita invece la Basilica dischiude completamente i suoi tesori. Tutte le cappelle, i chiostri e gli ambienti museali sono completamente visitabili.

Per assicurare i restauri, la manutenzione ed il decoro del complesso è richiesto un modesto prezzo d’ingresso. I proventi che derivano dalla vendita dei biglietti servono sopratutto a coprire gli altissimi costi di manutenzione del luogo (specialmente la conservazione delle opere d’arte e della struttura architettonica).

Il vostro contributo sostiene la salvaguardia e la fruizione di questo straordinario patrimonio culturale conservando per le future generazioni un pezzo importante della storia artistica e religiosa italiana ed internazionale.

Lo Staff

ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA E SORVEGLIANZA

Per il mantenimento e la sicurezza di questo straordinario monumento storico-artistico è necessaria la presenza di uno staff addetto che ogni giorno si adopera per migliorare la tutela e la fruizione del luogo. Queste persone si occupano sia della sorveglianza dei locali che dell’accoglienza di pellegrini e visitatori fornendo le prime informazioni di accesso alla Basilica. La loro presenza è necessaria per mantenere il luogo adeguato a quello che la sua funzione richiede. Chiedete a queste persone tutte le informazioni che ritenete necessarie e vi indirezzeranno verso la giusta direzione.

AMMINISTRAZIONE, COMUNICAZIONE, SVILUPPO

L’organizzazione delle attività all’interno del complesso Santa Maria Novella richiede un lavoro costante da parte di uno staff diversificato che opera sia nella sezione amministrativa che in quello della comunicazione. Questo per coordinare e diffondere le numerose attività che si svolgono nel complesso ed assicurare ai visitatori e fedeli un’esperienza sempre all’altezza delle proprie aspettative.

TECNICI QUALIFICATI

Santa Maria Novella è un complesso molto grande che necessita una manutenzione straordinaria e costante. Un team di elettricisti, carpentieri, architetti è sempre pronto ad intervenire per assicurare la salvaguardia del sito e la sicurezza dei visitatori e del personale. Le opere d’arte, la struttura e l’accessibilità del complesso sono quindi sotto la diretta monitorizzazione di questi professionisti.

RESTAURATORI PROFESSIONISTI

Le inestimabili opere che sono presenti a Santa Maria Novella sono sotto costante monitoraggio della Soprintendenze, delle Istituzioni e di decine di restauratori professionisti. Tutte le opere sono controllate periodicamente e mantenute grazie a tecniche di restauro all’avanguardia. Se entrate in basilica potete ammirare il risultato paziente di questi “angeli” restauratori che lavorano “dietro le quinte” di un palcoscenico meraviglioso. Questi tecnici studiano non solo le modalità più ottimali di recupero e conservazione delle opere ma si occupano anche di ricercare le tecniche e le misture dell’epoca per una ricostruzione completamente filologica e non invasiva. L’Opera per Santa Maria Novella sostiene anche grazie al vostro impegno queste onerose iniziative.