Convento

 

Per le alterne vicende della storia, SMN ha conosciuto trasformazioni e modificazioni: a periodi di grande splendore hanno fatto seguito altri di decadenza. Ma le ragioni di vita originarie, rimasto sostanzialmente immutate per quasi otto secoli, hanno fatto di questo convento un centro - quasi un laboratorio - di preghiera, di fede, di studio, d'evangelizzazione. E anche nei momenti più difficili il seme d'una piccola comunità, ieri come oggi, sta a testimoniare la sete di dialogo con tutti coloro che cercano la Verità.

La pianta conventuale qui proposta (nord-sud dall'alto in basso, chiesa a est) è basata sullo stato planimetrico del complesso di SMN disegnato da funzionari della soppressione napoleonica, "Tavola Prima, Piano Terreno"; includeva (a prosecuzione del lato ovest del secondo chiostro) anche la pianta delle contigue "Religiose della SS. Concezione detto il Monastero Nuovo dell'Ordine dei Cavalieri di S. Stefano" (cf. G. FANELLI, Firenze, architettura e città, Firenze, Vallecchi 1973, tav. 57); dal 1824 divenuto Istituto della Santissima Annunziata. I frati incaricati della "cura ecclesiae" occupano qui i locali sovrastanti l'infermeria; mentre sappiamo che si trasferirono alle case di Valfonda in gennaio 1814 (ArchSMN I.A.109, ff. 136r, 141r). Pianta dunque databile 1810. Esemplare anche in ArchSMN. Stadio di massima realizzazione ed espansione edilizia del complesso conventuale, alla vigilia di profonde trasformazioni.

icone&fede: significa?

un ruolo femminile nella storia conventuale?

iteressato a ricerche storico-artistiche? alla storia edilizia?