Chiesa

 

Duccio di Boninsegna da Siena, Madonna dei Laudesi o Rucellai (1285)

La presenza dei frati Predicatori (domenicani) a Firenze risale ai primordi dell'ordine, fondato nel 1216: verosimilmente lo stesso san Domenico da Caleruega nel 1219 inviò da Bologna frati a "costituir convento" ("mittere conventum" dicevano allora, non "fundare"!).

Dal novembre dell'anno 1221 inizia il rapporto tra recente comunità domenicana e Santa Maria Novella, allora piccola chiesa suburbana, Santa Maria delle Vigne, fuori del secondo cerchio di mura della città. Primo priore fra Giovanni da Salerno (1221-32).

Firenze in frenetica crescita, demografica, urbana, amministrativa; con accentuata conflittualità innestata sui nuovi ceti emergenti e aspiranti all'egemonia politica.

SMN divenne dal XIII secolo in poi laboratorio d'intensa vita di evangelizzazione, di studio - qui ebbe sede uno degli "studia" generali dell'Ordine - di elaborazione culturale ed artistica attorno al convento, dove confluivano e si dipartivano le nuove istanze connesse all'approfondimento della fede e alla vita sociale della città stessa.

Oggi a SMN è ancora viva la presenza dei frati Predicatori: comunità che cerca di vivere la missione d'annuncio del vangelo e di dialogo con le culture, nella preghiera, nello studio, nella predicazione.

La chiesa (prima pietra della nuova SMN posta nella festa di san Luca, 18 ottobre 1279) con la sua storia e il patrimonio delle sue bellezze, è richiamo a render feconda la memoria d'un passato in cui la vita di fede s'incontra con vita delle persone e delle comunità, antiche e nuove. Le inquietudini di questa città, crocevia di persone del mondo intero, sono propositi di grazia per questo nostro convento: segno di convivenza feconda del dissimile. Né nemici né stranieri; fratelli nella comune ricerca del senso del nostro vivere.

Ripercorriamo insieme il passato altrui. Prefiguriamo il nostro domani.

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iteressato a ricerche storico-artistiche?