ASMN I.A.38-45 (1750-1966)

 

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I.A.38  <Repertorio alfabetico di spoglio> (XVIII2)

Cart., 340x230, ff. I-78-I’ (foliaz. a matita da me introdotta), molte carte bianche, 46bis (“Religiosi”) volante. Coperta membranacea; sul dorso iscrizione in parte evanita: <***>e et altro. 1620(?). Nel 1° fasc., un otterno, 6 fogli resecati alla piega; su f. 1 regolare linguetta lettera A, primo lemma “Argenti”.

Repertorio di spoglio di libri archivistici, a rubrica alfabetica, linguetta cartacea di selezione; censisce alfabeticamente lemmi sia personali che di cose notevoli di SMN. Vi lavora principalmente Vincenzo Fineschi. Scrutinio più minuzioso di grafie e notizie dovrebbe vagliare ipotesi di lavoro: strumento documentario a stratificazione multipla? Fineschi si serve di spoglio o di fascicoli messi su anteriormente? YHS Ma MDCXX (ff. 10v marg. sup., 75v-76). YHS Ma MDCCLXI corretto su originale MDCXXX (17v). In f. 37v §ult stessa mano che interviene anche in ASMN I.A.39, Sopra la provenienza degli obblighi (1790) ff. 106-119.

I.A.39  Vincenzo Fineschi da Firenze OP, Sopra la provenienza degli obblighi della nostra chiesa (1790)ASMN I.C.102 H 130r Immolabit hedum (resp., de Corpore Christi)

Cart., colore turchese (impiegato anche in altre compilazioni dell'autore), 305x215, ff. I-120-I’ (originale a penna fino a 87), rilegatura 1953.

Libro spoglio - Sopra la provenienza degli obblighi della nostra chiesa di SMN fatto nell’anno 1790 (1r), le prime due parole verosimilmente vergate in secondo tempo, a tratti più incerti. Discorso preliminare alla relazione della provenienza degli obblighi ff. 10-12; «dovendosi ora dar conto della provenienza de’ medesimi obblighi per obbedire a’ veneratissimi comandi del nostro ill.mo e rev.mo monsignor arcivescovo, ci serviremo dell’istesso catalogo [?= ASMN I.C.108, Obblighi perpetui e temporanei] per intenderne con più facilità l’origine» (12r). Obblighi disposti a calendario. Indice delle famiglie 84v-87v. Tutto di mano del Fineschi. Sostanziosi aggiornamenti (ff. 3, 7, 29v, ecc.), note marginali, Aggiunta (ff. 106-119, post 1803): mano anonima del sindaco Tommaso Palloni († 1815)

Vincenzo Gaetano (Francesco Niccolò al secolo) di Domenico Fineschi: n. Firenze (popolo Santa Felicita) 8.XI.1727; «figlio di Santo Spirito di Siena», † 30.IV.1803 (Cr SMN II, f. 149v). O. Gori Pasta, Vincenzo Fineschi, DBI 48 (1997) 37-40; qui si legge che “vestisse l’abito OP” nel 1743; era già frate in ott. 1741, «Ego frater Vincentius Fineschi fui pręsens prędicte professioni manu propria»: VestProfB 86 (22.X.1741), 91 (1744), 93-94 (1745), 95 (1746) «Ego fr. Vincentius Caietanus Franciscus Fineschi… manu propria». Personaggio notevole, primo vero storico di SMN, capace di raggiungere direttamente i "monumenta", d'ipirazione e strumentazione dell'illuminismo erudito settecentesco, ancora legato alla tipologia degli "uomini illustri".

I.A.40  Vincenzo Fineschi OP, Monumenti della chiesa di Santa Maria Novella (1790-1800 ca.) t. I

Cart., 320x225, ff. 155 (quella originale rinumera ciascuna partizione); coperta in cartoncino leggero, fascicoli difformi, non rifilati.

Monumenti della chiesa di SMN illustrati con annotazioni e dati in luce dal P. Vincenzo Fineschi, Tomo I, Parte Prima (iscrizione f. 1r). Al lettore ff. 2-5. Indice di tomo I (in tre parti), 6-7. Testo di parte I, 8-30; II, 32-69; III, 70-94. Aggiunte, correzioni, appunti documentari, 95-143. Spoglio dell’Indice del tomo I, 145-155. Testo in cantiere. Brogliaccio d’autore, il quale nell’inserto 89bis utilizza trascrizione altrui. Lavoro posteriore (f. 2r) a Memorie sopra il cimitero antico ed. 1787; posteriore a (88v) Memorie istoriche ed. 1790, che a loro volta accennano «all’altr’opera che attualmente si va preparando intitolata Monumenti della chiesa» (p. xxxi).

n       Foto di f. 25bis Ponte situato… (25bis non dell'autore Fineschi, ricostruzione in disegno prospettico dell'antico ponte di chiesa e suoi altari) emersa dalle carte St. Orlandi; l'accludo in busta a inizio volume. Nota dettaglio: Cirri sull'originale 25bis è stato scritto a penna biro dopo la foto! Cirri = Alfredo Eusebio Cirri (1865-1944) autore del Sepoltuario?

  •  Consigliabile ricopertura più consistente.

Monumenti della chiesa di SMN, tomo II, è BNF, Conv. soppr. E 5.777: cart., 320x215, ff. VI-74, taluni bianchi, coperta in cartone. Tutto autografo. Indice de’ capitoli (IIr-IIIr), Monumenti della nave di ponente (VIr), della nave di mezzo (15r), della nave di levante (35r). Controllato 23/03/2000.

I.A.41  Vincenzo Fineschi OP, Memorie istoriche che possono servire alle vite degli uomini illustri del convento di Santa Maria Novella, t. II  (xerox)

Questo esemplare, pp. 189 sciolte (fatto rilegare giugno 1999), non è che xerox di BiblDom XI.140b; quest’ultimo a sua volta è anonima copia calligrafica (a cavallo Otto-Novecento) dell’originale BNF, Conv. soppr. F 5.491, del quale porta notazione marginale di foliazione. In calce a p. 1, Stefano Orlandi di proprio pugno: «L’originale Ms si trova alla Bibl. Naz. di Firenze, Fondo Conv. Soppressi - SMN., Scaff. F.V. n. 491», numero di segnatura corretto su primitivo «E.V. n. 777». Reca segni d’utilizzazione. Indice delle vite p. 190: Fra Niccolò da Prato; Simone Salterelli; Angelo Acciaiuoli; Iacopo Passavanti; Michele dei Pilastri; Domenico Pantaleoni; Luca Mannelli. Il contenuto è continuazione, incompiuta e non data alle stampe, di Memorie istoriche… t. I, Firenze 1790, dell’autore Fineschi († 30.IV.1803).

 Originale BNF, Conv. soppr. F 5.491: cart., 310x220 ca. (fascicoli dal formato disomogeneo), ff. I-121-I’ foliaz. a matita nel marg. inf. sin., bianchi 118-121, coperta in cartone. Memorie istoriche che possono servire… tomo secondo (1r). Scartafaccio d’autore. Il Fineschi scrive di proprio pugno ff. 1r-4v, 75r-117v (Notizie dei frati Michele de’ Pilastri, Domenico de’ Pantaleoni, Luca Mannelli, e la trasciz. «del Necrologio» ovvero ASMN I.A.1 Cronica fratrum anni 1320-1400). Le prime Vite, ff. 5r-73v, dal testo più rifinito, sono trascritte da calligrafi (almeno tre) in fascicoli difformi; al tempo e sotto il controllo dell’autore tuttavia, come mostrano la transizione da avvio Vita di Niccolò da Prato di mano Fineschi (4r-v) alla prosecuzione del copista professionale (5r-26v), nonché le note autografe vergate in calce ff. 5-26. Controllato 23/03/2000.

n       Necr. II, 440-42 (trascrizione Fineschi dal Bullettone di AAF, Vita Angelo Acciaiuoli) rinvia a pp. 43-44 di Conv. soppr. F 5.491, ma riproduce tacitamente pp. 92-96 di BiblDom XI.140b? Con quest’ultimo condivide più volte fossinghi contro To(s)singhi dell'originale.

I.A.42  Memorie per servire alla continuazione delle Cronache del convento Santa Maria Novella

(I) Bifoglio anonimo, 210x310, annota notizie degli anni 1793-1800, ma non in contemporanea. Frammento modesto. Interpellato dovrebbe aiutare a riconoscere intenti e disegni incompiuti, entro il solco della cronachistica conventuale. (II) Vi accludo altri fogli sciolti, I Domenicani in Sardegna ecc.

I.A.43  Registro dei religiosi morti nel convento Santa Maria Novella (1818-1854)ASMN I.C.102 E 63 Fulget decus ecclesie (r esp. in translat. b. Dominici)

Cart., 320x215, II-30-I'. «Registro dei morti nel convento» SMN dell’Uffizio dello Stato Civile, Segreteria del Regio Diritto, timbrato e sottoscritto dal ministro dello Stato Civile G. Gasbarri, Firenze 30.IX.1817 (IIr). A ridosso della restaurazione politica e del ripristino conventuale. Il priore pro tempore del conv. riempie i moduli stampati dei primi 5 fogli, certifica 24 decessi di religiosi da febbr. 1818 a lugl. 1854. Di tutti e dei soli religiosi deceduti in SMN, anche se ospiti di passaggio (n° 4 irlandese Walsh, n° 12 olandese Kaaltyes).

Nessuna similitudine, neppur remota o trasversale, col genere antico e intraconventuale della cronica fratrum su modello di ASMN I.A1-2.

I.A.44  Ricordi del convento E (1815-1905)

Cart., 275x205, pp. IV-252, talune bianche; coperta membr. su cartoncino, una stringa di chiusura.

Ricordi originali pp. 1-111 (1815-1905) aperti da «Segue il libro de’ Ricordi sotto la lettera E spettanti al convento di SMN».

Le prime 22 pgg (1815-1825) scritte negli anni 1821-25 dal medesimo che aveva raccontato soppressione napoleonica e restaurazione in ASMN I.C.109, Ricordanze della sagrestia D, ff. 133-144 (1807-21), e a sua continuazione; da identificare con Tommaso (Gaspare al secolo) di Domenico Pacini da Sorana (Val di Pescia, pr. Pistoia) (OP 1773 per il conv. pistoiese, † 13.X.1841 84enne), curato, priore da giugno 1821, che si sottoscrive in ASMN I.A.43, Registro dei morti n° 5-14 (1824-30; suo decesso ib. n° 17; VestProfB 154, 159-60), e aggiorna ASMN I.A.37, Compendium necrologii ff. 37r-38r n° 1388-1425. «Nella mattina de' 31 ottobre 1816 per la prima volta i religiosi di buona volontà si riunirono in convento a desinare, a cenare e a dormire, vestiti però ancora da preti secolari» (5). Il 24.III.1817 in SMN rivestono l’abito domenicano 13 sacerdoti e 9 conversi; 6 lo rivestono altrove; deceduti nei sei anni della soppressione 5 sacerdoti e 4 conversi; ricusano di rivestir l’abito 9 sacerdoti e 5 conversi (6-8). 5.V.1817 elezione formale del priore nella persona del p. maestro Calvelli (8).

Alla penna di Eusebio Agostino Cinotti da Limite sull’Arno (vestiz. 15.V.1827, prof. 16.XII.1829, † 17.VIII.1871: VestProfB 208, 214; Cr SMN II, f. 158r) si devono pp. 23-53 (notizie 1825-69; si svela in p. 50); alluvione 1855 (39); cacciata del granduca 1859, annessione della Toscana al regno di Sardegna 1860 (52). Soppressione conventuale postunitaria, a seguito delle leggi di luglio-agosto 1866: «A tal oggetto il dì 8 ottobre dello stesso anno <1866>, giorno dopo la festa del SS. Rosario, erano indemaniati anco i beni del nostro venerabile convento, ed espulsine i religiosi il 30 novembre, non lasciando ne' sotterranei del convento dalla parte di mezzogiorno rimpetto alla spezieria che il curato con due aiuti, e il sagrestano con due conversi. Bensì è vero che per la fratellevole carità dei rimasti, si poterono sotto vari colori trattenere altri quattro conversi ed il priore, che poi continuò in qualità di presidente» (53). Restano dunque in loco 11 frati, 6 "legali" destinati alla cura della chiesa, ma che fanno da copertura ("sotto vari colori") al altri 5, tra i quali il superiore.

A Giovanni Carobbi (cf. 53 in calce) si devono pp. IV, 54-82 (1878-87). Costanzo Becchi († 1930) scrive pp. 98-111 (ripresa 1904?, p. 110; cf. LC6 pp. 101, 143 §IV.2). Notizie sul “corridoio del noviziato e coretto nuovo” (103-06; cf. ASMN I.E.181), attuale area conventuale; stanza del nuovo archivio 1905 e suo primitivo materiale (111).

Disomogenea appendice compilatoria (1981-82) d’Isnardo Grossi OP († Firenze 20.IV.1997), pp. 113-227: raccoglie per gli anni 1905-40 notizie su vita conventuale dal periodico «Il Rosario - Memorie domenicane»; priori 1817-80 (168-72), spoglio carteggio 1796-1821 dei maestri generali da AGOP XIII.?? (173-205; vedi ASMN I.A.52, Ins. 3), religiosi 1905-1940 dai cataloghi della provincia (206-18), funzioni speciali (219-27).

I.A.44.1 Breve cenno intorno alla miracolosa immagine della Madonna della Peste (1855)

Due esemplari di opuscolo a stampa, 185x120, pp. 12, a cura del conv. novelliano. Illustra la pietà popolare in occasione della mortalità 1855, raccontata da ASMN I.A.44, pp. 39-40 («veggasi la relazione stampata»; immagine «prima stava sotto l’organo, e fu collocata nella cappella di S. Girolamo dirimpetto alla sagrestia»).

Tavola oggi conservata nell'appartamento del provinciale. Recente foto in ASMN tra “Iconografia di SMN” n° 18. Biliotti c. 29. LC6 63 (30.VIII.1855): «propose finalmente il p. priore di far restaurare la piccola tavola della Madonna della Peste e fargli un conveniente tabernacolo per tenerla esposta alla pubblica venerazione; ed i padri del consiglio approvarono unanimemente il suddetto lavoro».

I.A.45  Libro dei consigli D (1838-1866, 1878-1966)

Cart., 340x235, pp. II-400. Coperta membr. sostenuta da due corregge dorsali, iscrizione Libro de’ consigli del conv. di SMN - D.

Verbali dei consigli e capitoli conventuali nov. 1838 – lugl. 1866 + giunta 9.VI.1872 (p. 1-99). Avvia Lodovico di Francesco Palazzi da Pescia († 14.VII.1841: ASMN I.A.43, Registro dei morti n° 16) pp. 1-6; a lungo Domenico Giannetti 16-54 (1842-52); a più riprese Lodovico Pieri 55-73 (1852-57), 110-20 (1882-91); Ambrogio Barducci 73-89 (1857-63).

I guasti a seguito della grande inondazione del 3 nov. 1844 (p. 23, 14.XII.1844). Decreti della visita cononica fatta dal provinciale Alberto Guglielmotti6.IX.1861 (82-83). Importanti notizie sulla espropriazione dell'orto, abbattimento del braccio-biblioteca, con notevole ricaduta sugli spazi conventuali. Sottopriore in capite: «il convento essendo obbligato all'espropriazione forzata della libreria, orto e dormitorio dei conversi esistente sotto la detta libreria per ordine del governo, proponeva loro di dividere la corsia del noviziato onde potere trovare il locale necessario per i conversi e per gl'uomini addetti al servizio di questo convento che attualmente abitano nel dormitorio sotto la libreria» (80: 27.V.1861).

Restauri nella chiesa: 18.VII.1857 demolizione dell'altar maggiore (71); 5.XI.1857 demolizione dei due altari della controfacciata (72-73); pavimento 16.IX.1858 (75). Silenzio su liquidazione del granduca (apr. 1859) e annessione della Toscana al regno di Piemonte; laconica delibera di 50 lire mensili in “offerta per la guerra” (77-78, 13.V.1859): per la guerra antiaustriaca?

Agostino di Giovanbattista Bausa da Firenze (OP 1839, † 15.IV.1899), missionario apostolico in Mousul (1849-56) rinuncia "nomine conventus" alla legittima lasciatogli da suo padre deceduto in Ancona (p. 64: 10.XII.1855); si sottoscrive come priore in pp. 105-08 (1879-81).

Notizia circa soppressione del convento 1866 e frati del tempo (17 chierici, 10 conversi) firmata da Costanzo Becchi 13.VII.1905, in pp. 99-101 tra pagine originariamente lasciate bianche 99-103. Ripresa dei verbali dic. 1878 – marzo 1966 (104-400). Importanti disposizioni del provinciale Vincenzo Nardini circa stato patrimoniale, prassi amministrativa e gravi passività nei bilanci annuali, 15.VIII.1904  (142-43). Deciso impianto luce elettrica in chiesa 28.I.1910 (159).

Tutto in lingua volgare. Autografie: Raimondo Minocchi († Lucca 7.I.1942) pp. 244-61 (1937-41); Stefano Orlandi († 22.V.1967) 263-66, 287-320, 338-400 (1941-42, 1945-66); Paolo Ricozzi († 15.III.1980) 334-37 (1954-55); Reginaldo Santilli († 13.VIII.1981) 269-71 (1942).

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